Ogni giorno si fanno miliardi di ricerche sul web. Le persone hanno domande, interessi, curiosità e digitano ciò che desiderano sapere sui motori di ricerca. E se la ricerca diventasse "social"? Se si potessero fare domande alle persone e non a software e motori di ricerca? Se si potesse sopperire a tutti i nostri dubbi interagendo con altre persone? Tutto questo è ora possibile grazie a Quag.Quag è un progetto interamente "made in Italy", è un social search engine, uno spazio di ricerca social che permette di entrare in contatto con altri utenti che hanno interessi, dubbi e domande simili ai nostri. Come dice lo slogan: "We search together".
Il nome è la fusione di "QUery"/ricerca e "tAG"/punto d'incontro, proprio a simboleggiare l'unione di due aspetti molto importanti: la ricerca e la socialità. Utilizzarlo è semplicissimo e sul sito è tutto ben spiegato.
E' sufficiente creare il proprio account e iniziare a porre domande e dare risposte.
La ricerca è molto simile a quella di tutti gli altri motori: si digita il contenuto di cui si vogliono maggiori informazioni nella casella di ricerca e in pochi secondi si ottengono i risultati generati dai due motori Google e Bing su cui Quag si appoggia. La particolarità e il punto di forza arrivano ora: si può vedere quanti altri utenti hanno cercato una cosa simile o uguale e si può porre a queste persone delle domande. Questo è il vero aspetto innovativo di Quag, rendere la ricerca social dando la possibilità agli utenti di interagire con chi ha gli stessi interessi ed avere feedback attingendo dalle esperienze altrui.
Quando un utente pubblica una domanda, chiunque (iscritto a Quag) in precedenza ne ha postata una simile, riceverà una notifica, così come ogni qual volta qualcuno risponderà ad una domanda l'autore riceverà una notifica. Porre domande utili anche per gli altri utenti e dare risposte soddisfacenti fa crescere la reputazione di ciascuna persona all'interno di Quag. Migliore reputazione corrisponde a privilegi, soprattutto per quanto riguarda la visibilità delle domande poste.
Come è esplicitato nel sito, Quag utilizza l'algoritmo SBIG, acronimo di Search Based Interest Graph, e riconosce non solo le ricerche uguali ma anche quelle simili e analizzando le ricerche di ciascun utente riesce a sottoporre ad ognuno domande inerenti ai propri interessi.
L'attenzione alla privacy dei singoli utenti è altissima. E’ possibile vedere in quanti hanno fatto la stessa ricerca ma mai visualizzare il nome o i dati di queste persone. Inoltre è possibile fare ricerche in completo anonimato e quindi non poter essere mai associati ad una determinata domanda, risposta o argomento.
Per chi non vuole abbandonare il tradizionale motore di ricerca ma vuole avere anche la possibilità di una ricerca social è possibile combinare l'utilizzo di Google e di Quag: installando Google Add-on si può utilizzare Google come sempre fatto avendo in più sott'occhio tutte le funzionalità di Quag.
Per rendere l'ambiente il più rispettoso possibile, alla pagina http://www.quag.com/it/page/rules/ ci sono semplici regole da conoscere per usare Quag. In più l'area Feedback http://feedback.quag.com/ per eventuali domande o suggerimenti. Oltre al sito, Quag è ovviamente presente su Facebook e su Twitter.
Questa, per concludere, è l'intervista della nostra amica Silvia Vianello a Luca Giorcelli su Smart&App.
Content by: Elisa Strambini - Web Marketing & Social Media Strategy (LinkedIn)
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