venerdì 24 maggio 2013

QUAG, le ricerche su Google e Bing diventano "social"

di Elisa Strambini

Ogni giorno si fanno miliardi di ricerche sul web. Le persone hanno domande, interessi, curiosità e digitano ciò che desiderano sapere sui motori di ricerca. E se la ricerca diventasse "social"? Se si potessero fare domande alle persone e non a software e motori di ricerca? Se si potesse sopperire a tutti i nostri dubbi interagendo con altre persone? Tutto questo è ora possibile grazie a Quag.

Quag è un progetto interamente "made in Italy", è un social search engine, uno spazio di ricerca social che permette di entrare in contatto con altri utenti che hanno interessi, dubbi e domande simili ai nostri. Come dice lo slogan: "We search together".

Il nome è la fusione di "QUery"/ricerca e "tAG"/punto d'incontro, proprio a simboleggiare l'unione di due aspetti molto importanti: la ricerca e la socialità. Utilizzarlo è semplicissimo e sul sito è tutto ben spiegato.
E' sufficiente creare il proprio account e iniziare a porre domande e dare risposte.

La ricerca è molto simile a quella di tutti gli altri motori: si digita il contenuto di cui si vogliono maggiori informazioni nella casella di ricerca e in pochi secondi si ottengono i risultati generati dai due motori Google e Bing su cui Quag si appoggia. La particolarità e il punto di forza arrivano ora: si può vedere quanti altri utenti hanno cercato una cosa simile o uguale e si può porre a queste persone delle domande. Questo è il vero aspetto innovativo di Quag, rendere la ricerca social dando la possibilità agli utenti di interagire con chi ha gli stessi interessi ed avere feedback attingendo dalle esperienze altrui.

Quando un utente pubblica una domanda, chiunque (iscritto a Quag) in precedenza ne ha postata una simile, riceverà una notifica, così come ogni qual volta qualcuno risponderà ad una domanda l'autore riceverà una notifica. Porre domande utili anche per gli altri utenti e dare risposte soddisfacenti fa crescere la reputazione di ciascuna persona all'interno di Quag. Migliore reputazione corrisponde a privilegi, soprattutto per quanto riguarda la visibilità delle domande poste.

Come è esplicitato nel sito, Quag utilizza l'algoritmo SBIG, acronimo di Search Based Interest Graph, e riconosce non solo le ricerche uguali ma anche quelle simili e analizzando le ricerche di ciascun utente riesce a sottoporre ad ognuno domande inerenti ai propri interessi.
L'attenzione alla privacy dei singoli utenti è altissima. E’ possibile vedere in quanti hanno fatto la stessa ricerca ma mai visualizzare il nome o i dati di queste persone. Inoltre è possibile fare ricerche in completo anonimato e quindi non poter essere mai associati ad una determinata domanda, risposta o argomento.

Per chi non vuole abbandonare il tradizionale motore di ricerca ma vuole avere anche la possibilità di una ricerca social è possibile combinare l'utilizzo di Google e di Quag: installando Google Add-on si può utilizzare Google come sempre fatto avendo in più sott'occhio tutte le funzionalità di Quag.

Per rendere l'ambiente il più rispettoso possibile, alla pagina http://www.quag.com/it/page/rules/ ci sono semplici regole da conoscere per usare Quag. In più l'area Feedback http://feedback.quag.com/ per eventuali domande o suggerimenti. Oltre al sito, Quag è ovviamente presente su Facebook e su Twitter.

Questa, per concludere, è l'intervista della nostra amica Silvia Vianello a Luca Giorcelli su Smart&App.




Content by: Elisa Strambini - Web Marketing & Social Media Strategy (LinkedIn)


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lunedì 20 maggio 2013

Bill Gates è l’uomo più ricco del mondo

di Francesco Grippa

William Henry Gates III, meglio noto come Bill Gates, 57 anni, cofondatore e presidente di Microsoft, torna ad essere l'uomo più ricco del mondo.
A certificare il suo patrimonio complessivo è stata Bloomberg che, nella classifica aggiornata di quest'anno, torna a posizionare Gates al vertice.

Il presidente onorario di Microsoft aveva perso lo scettro di persona più facoltosa al mondo nel 2007 ed oggi ritorna in testa scalzando il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim con un patrimonio di ben 72 miliardi di dollari.

Secondo Bloomberg, il fondatore di Microsoft, avrebbe riconquistato il primato, anche se le condizioni della sua società non sono le migliori.
Come ormai è risaputo, Bill Gates non è più CEO della Microsoft, ma il suo patrimonio continua comunque a salire, anche grazie alle azioni di cui è proprietario.

La classifica è popolata da ricchi Amministratori Delegati di aziende legate al settore dell'informatica: al 18° e 19° posto troviamo rispettivamente
Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google; al 24° posto abbiamo Jeff Bezos, CEO di Amazon; al 45° Steve Ballmer attuale CEO di Microsoft; mentre bisogna arrivare fino al 60° posto per trovare Mark Zuckerberg, il papà (e CEO) di Facebook.


Non c'è da essere meravigliati, visto l'interesse che questo settore attira verso di se ogni anno che passa. Non a caso uno dei pilastri dell'informatica, Bill Gates, ritorna ad essere l'uomo più ricco del mondo. C’è da sottolineare anche che, il fondatore della Microsoft, si sta dando molto da fare per cercare di migliorare il nostro mondo, portando innovazione anche all'interno della medicina, finanziando ricerche per le cure delle malattie mortali.

Gli unici italiani in classifica sono Michele Ferrero (Ferrero), al 27esimo posto e Leonardo del Vecchio (Luxottica), 37esimo.


Content by: Francesco Grippa - Social Media Expert & Brand Manager (LinkedIn)


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Yahoo compra Tumblr per 1,1 miliardi di dollari

di Francesco Grippa

Yahoo compra Tumblr
La notizia è ufficiale e arriva direttamente dal Wall Street Journal: Yahoo! ha acquistato Tumblr per 1,1 miliardi di dollari. L'acquisizione porterà uno dei social più in voga del momento, soprattutto tra i giovanissimi, tra le braccia di una delle internet company più vecchie.

Era trapelata nelle ultime ore l'indiscrezione dell'interessamento da parte di Yahoo verso il social network Tumblr, che non si è fatto desiderare e ha così deciso di lanciarsi in una nuova avventura all'interno di una delle compagnie più importanti del mercato informatico mondiale, che saprà spingere al massimo le potenzialità della piattaforma, unendole molto probabilmente anche con i servizi che Yahoo già offre.

Ad essere contento è sopratutto il CEO di Tumblr, David Karp, che si è mostrato entusiasta. Non dovrebbe cambiare molto, soprattutto all'inizio, dato che Karp, rimarrà comunque ad occuparsi del servizio per i prossimi quattro anni. Ma ad essere particolarmente soddisfatta dell'affare è, ovviamente, Marissa Mayer, CEO della nota web company che, stando alle indiscrezioni riportate dalla stampa Usa, considera l'acquisizione "fondamentale e significativa della strategia che attende Yahoo prossimamente".
Senza dubbio un ottimo colpo e ad oggi di sicuro una delle acquisizioni più importanti nella storia della società. L'accordo per l'acquisizione è stato preso all'unanimità in entrambe le parti dirigenziali..

Tumblr è una piattaforma di (micro)blogging social molto particolare: facilita la pubblicazione di immagini e video e permette di essere aggiornati sulle pubblicazioni degli amici con la possibilità di personalizzare la propria pagina, aggiungendo e togliendo le funzioni prestabilite dai gestori. Una libertà che piace molto agli utenti, che sono numerosissimi: 108 milioni secondo le ultime stime. E sono anche molto giovani, tra i 13 e i 18 anni, che non sembrano però entusiasti di questa acquisizione viste le passate acquisizioni di Yahoo: Geocities nel 1999, Flickr nel 2005, Delicious sempre nel 2005. Realtà che erano sulla cresta dell'onda al momento in cui si è presentata Yahoo con tanti milioni di dollari e che oggi non godono di ottima salute.
Ma ora c'è Marissa Mayer. La musica è decisamente cambiata, a partire dall'annuncio ufficiale, direttamente da Tumblr.


Content by: Francesco Grippa - Social Media Expert & Brand Manager (LinkedIn)


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venerdì 17 maggio 2013

Shodan, l'inquietante motore di ricerca del darkweb

di Luca Salernitano

Sentient Hyper-Optimized Data Access Network, è un singolare motore di ricerca creato da un giovane laureato in bioinformatica presso l' Università della California di San Diego. Americano di 29 anni, John Matherly non poteva certo immaginare che il suo "hobby un pò nerd" potesse diventare lo strumento che ha messo a nudo le debolezze dei sistemi di controllo di infrastrutture cruciali di tutto il mondo.

Il suo motore di ricerca è in grado di rintracciare qualsiasi dispositivo collegato ad internet. A differenza di Google, che esplora il web "alla luce del sole", Shodan scandaglia la Rete alla ricerca di dispositivi che la compongono e che sono interconnessi tra di loro. I risultati che questo motore di ricerca restituisce sono relativi a: server, computer, router, stampanti di rete, webcam, smartphone e perfino semafori, centrali elettriche e impianti di condizionamento industriali.

Shodan
è in grado di analizzare tutti i nodi che compongono Internet e che permettono di interagire anche a migliaia di chilometri di distanza. Ogni mese il motore di ricerca "schedula" circa 500 milioni di nuovi dispositivi, creando un immenso database di dispositivi di ogni genere connessi alla grande rete.

A seconda delle chiavi di ricerca che si inseriscono, si possono trovare computer e server dotati di un determinato software (come ad esempio Apache), conoscere qual è la versione più popolare di Windows installata in rete, o ancora ottenere un elenco di un certo dispositivo notoriamente vulnerabile  ad un nuovo tipo di malware. Oltre alle generiche richieste http sulla porta 80, Shodan consente query selettive per servizi ftp, ssh e telnet in modo da restringere il range limitando le ricerche a un determinato network o un singolo paese.

E' evidente che Matherly si sia reso conto all'istante di avere alterato per sempre l'equilibrio della sicurezza nel cyberspazio. La possibilità che uno strumento come Shodan nelle mani degli script kiddie possa rappresentare un pericolo non va assolutamente esclusa. Recentemente, infatti, un hacker è riuscito a entrare nel sistema di un acquedotto a sud di Houston usando una password di default rinvenuta su un manuale; un altro utente è riuscito ad entrare nel sistema di controllo dell'acceleratore di particelle della del Lawrence Berkeley National Laboratory,  scovando in rete migliaia di router Cisco (i sistemi che indirizzano i dati sulle reti) non protetti. Di fatti, una rapida ricerca delle password più comuni utilizzate dagli utenti rivela che, molte stampanti, server e dispositivi di controllo utilizzano come nome utente "admin" e come password "1234".

Fortunatamente il motore di Matherly vede tra i maggiori clienti "a pagamento" penetration-tester, esperti in sicurezza informatica e ricercatori accademici. Il Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti (dhs) ha lanciato l'allarme da diversi anni: l'oscurità che finora ha protetto molti sistemi di controllo tra i quali anche quelli  industriale, sta scomparendo attraverso la visibilità dei motori di ricerca, rendendo questo ecosistema vulnerabile da chiunque abbia le capacità e la volontà di provocare dei danni seri. Del resto sono gli stessi dati sulle intrusioni degli hacker a metterci in guardia dai potenziali rischi.

Shodan ha pertanto il merito d'aver fatto "svegliare" gli amministratori di sistemi poco attenti alla sicurezza, negli ultimi mesi infatti molti dei server web vulnerabili presenti nel db sono stati aggiornati in tempo record.
L'esistenza di questo motore di ricerca, potentissimo ed allo stesso tempo inquietante, rappresenta nei fatti il vulnerabile "specchio della realtà" presente sul web.


Content by: Luca Salernitano - Web Content & Android Expert (LinkedIn)


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giovedì 16 maggio 2013

TREDICINI on demand: #002 Il Social Team

Ciao a tutti. Oggi voglio parlarvi dell'importanza di lavorare in team.

Sentirsi parte di una squadra.
Ognuno con un ruolo ben definito.
Ognuno con le sue competenze, i suoi skill, la sua bravura, i suoi interessi, le sue passioni. Lavorare gomito a gomito.
Tutti al servizio di tutti.

Questo è il mio team.



























La metafora è immediata: il pit stop della Formula 1.

Come potrebbe una sola persona o un gruppo di persone non coordinate cambiare le gomme, fare il pieno, verificare l'assetto e fare altri interventi in pochi secondi?

Allo stesso tempo come potrebbe un pilota, da solo, tagliare il traguardo e vincere? In team, il talento dei singoli si amplifica e si eleva.

"Il mio talento mi fa vincere una partita. Il lavoro di squadra, il campionato". (Michael Jordan)

Il mio team:

Il Social Media Project Manager:
Ricopre un ruolo strategico trasformando gli obiettivi di marketing del brand in strategie social.
E' molto bravo a non lasciarsi affogare in riunioni infinite e ad arrivare subito al punto.
Fa un lavoro di scouting continuo per analizzare idee e azioni intraprese dalle aziende, grandi o piccole, in giro per il mondo.

Il Community Manager / Content Editor:
Vive il social network e respira il mood, il sentiment, l'atmosfera presente sui social network.
E' una figura molto importante in quanto la sua attività quotidiana conferisce una certa personalità alla pagina attraverso lo stile, il tone of voice, il treatment delle immagini, il rapporto one to one con i followers.

Il Graphic Designer:
L'attività editoriale sui social network non può prescindere dalle immagini.
In questo il graphic designer svolge un ruolo strategico sia nella scelta sia nel trattamento delle foto che vengono pubblicate.
Una foto, può raccontare una storia in un secondo generando emozioni che possono scatenare commenti e condivisioni aumentando l'engagement in pagina.

Il Social Media Analyst:
Ascoltare la rete, per un brand, è fondamentale. Di questo se ne occupa il SM Analyst attraverso una serie di tool e software specializzati. Vengono generati report e analizzate le conversazioni su brand, prodotti, servizi, eventi.
I tweet e i post dei followers vengono letti per monitorare le esigenze della customer base e permettere al Community Manager di poter intervenire sia in caso di richiesta di caring sia per altre esigenze.

I confini non sono mai netti e questa è la parte più bella.
Viviamo un brainstorming continuo che ci porta a sperimentare nuove strategie social, nuove idee, nuove features tecniche, nuovi social network.

Qualsiasi idea o azione io decida di intraprendere, che sia la più complicata, la più rischiosa, la più difficile, con poco tempo a disposizione per realizzarla, so di avere un team che mi seguirà, mi supporterà, su cui potrò fare affidamento, e non solo perchè sono dei professionisti ma soprattutto perchè siamo tutti mossi dalla stessa passione che ci spinge ad andare oltre.

Se il social network è un terreno mobile e in continuo cambiamento, i talenti che ci lavorano di sicuro non stanno fermi, mai!

Appuntamento a Mercoledì 29 Maggio :)


TREDICINI on line è la social rubrica di Mariano Tredicini - Social Media Manager (LinkedIn)


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Google I/O keynote 2013, pronti ad incontrare il nuovo Google Maps?

di Claudia Cacciuottolo

Google I/O, l'annuale appuntamento in cui Big G svela tutte le news ed i progetti elaborati "in segreto" nelle cantine di Mountain View, quest'anno ha riunito oltre 6.000 developers presso il Moscone Center di San Francisco e milioni di ascoltatori in tutto il mondo sintonizzati sulla diretta streaming.

Durante l'evento sono state presentate novità per Android, Google Play, Chrome, Google Search, Google+ ed infine per Google Maps (trovate tutte le info nel post del nostro Luca Salernitano).

Focalizziamoci adesso principalmente su quest'ultima feature: Google Maps. Iniziamo riportando l'annuncio ufficiale:

"Le cose che ami di Google Earth saranno integrate nelle mappe senza bisogno di scaricare plug-in. Le nuove Maps dicono addio alla confusione, focalizzandosi sulla vostra esperienza ed esplorazione individuale. Ad ogni clic o ricerca, la nostra tecnologia vi restituisce una mappa su misura che evidenzia le informazioni di cui avete bisogno. Dal design alle indicazioni, le nuove Google Maps sono più intuitive e utili".

Cosa significa tutto questo? Significa più personalizzazione, più precisione, più attenzione a quello di cui il potenziale utente potrebbe aver bisogno mentre ricerca un indirizzo sul proprio device. E attenzione: quando parliamo di device, non facciamo necessariamente riferimento ad uno smartphone, anzi. Google ha tenuto in conto anche questo: quando parliamo di device, potremmo intendere allo stesso tempo sì un cellulare, ma anche un tablet, dispositivi sempre più diffusi ed utilizzati giorno dopo giorno. Significa, ancora, che il futuro di Google Maps è costruito sull'utente, che è attento non solo all'indirizzo digitato, bensì ad evidenziare anche locali, ristoranti, alberghi, attività commerciali ed altre strutture similari, inserendo brevi descrizioni che comprendono non solo le info sul luogo, ma anche gli orari di apertura, valutazioni e recensioni sulla struttura stessa.

Pensate sia finito qui? Certo che no!

Come detto anche nella citazione riportata, Google ha deciso di eliminare completamente dal sistema di mapping la confusione ed il disordine: le mappe saranno più utili, lineari ed intuitive. Perché? Perché adesso non ci fornirà un solo percorso alla volta, ma più di uno, disposti uno sotto l'altro, per permetterci di confrontarli e scegliere a nostra discrezione il più comodo per noi stessi. Interessante, vero?

Ancora, viene implementato l'immersive imagery: l'utente, in altre parole, avrà la possibilità di sentirsi ancor di più parte integrante della sua ricerca, avendo la percezione di trovarsi già sul loco ricercato, con la possibilità stavolta di poter "esplorare" il luogo scelto non solo esternamente, ma anche internamente, come reso noto grazie agli esempi trasmessi durante la presentazione. Insomma, un connubio Google Maps / Google Earth davvero speciale!

Che dite, tutti pronti ad incontrare il nuovo Google Maps?
Aspettiamo le vostre opinioni, chiaramente, usando il modulo dei commenti integrato con Google Plus :D




Content by: Claudia Cacciuottolo - Social Media Expert & Blogger (LinkedIn)


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Google I/O keynote 2013, tutte le incredibili novità di Big G

di Luca Salernitano

Ieri, 15 Maggio, alle ore 09:00 (ore 18.00 in Italia) presso il Moscone Center di San Francisco (California, USA), il massimo dirigente di BigG, Vic Gundotra, ha dato inizio ad una delle conference più attese per sviluppatori ed appassionati di tecnologia dell'anno, il "Google I/O".
Noi del #WidemashTeam abbiamo seguito in diretta streaming l'intero keynote che come di consueto é stato ricco di novità.

Nell'ultimo decennio la tecnologia é cambiata radicalmente, la gente ha iniziato ad utilizzare tantissimi dispositivi elettronici portatili, che hanno stravolto l’esperienza utente. Google, attualmente, gode di una grande schiera di sviluppatori per Android e Chrome. Android, nato come un sistema open standard nell'industria mobile, oggi è il sistema mobile più diffuso al mondo, raggiungendo una cifra pari a 900 milioni di attivazioni.

Ugo Barra
, tra i principali ingegneri di bigG per Android, mostra al mondo scenari incredibili con le nuove API per quanto concerne le Mappe di Google. A partire dai servizi di localizzazione, realizzati in modo da dare la possibilità agli sviluppatori ed alle aziende di integrare i servizi nelle proprie app. Arriva la gestione cross platform del log in per i servizi Google. Il nuovo sistema sarà cross-plattform, e darà la possibilità di loggare da diversi dispositivi e servizi con un’unica login. Novità anche per quanto riguarda le funzionalità per i servizi Cloud messaging.

Viene presentato, inoltre  il nuovo Google Play Game, con possibilità di salvare dati e progressi in cloud e riprenderli da qualsiasi device. Anch'esso cross-plattform consentirá  di sincronizzare salvataggi, punteggi e così via tra le diverse piattaforme, iOS compreso, si potrà giocare sull' iPad e continuare la partita sullo smart Android. Novità interessanti per gli sviluppatori con "Android Studio" un nuovo strumento e l’SDK con  un tool che migliorerà e velocizzerà lo sviluppo di applicazioni per Android, si tratta di un traduttore per gestire le applicazioni in più lingue istantaneo ed integrato per velocizzare lo sviluppo delle App multi linguaggio.

Chris Yerga ha evidenziato le novità relative al Google Play. Da oggi nel Google Play ci sarà la possibilità di evidenziare le applicazioni progettate per tablet. Un'opzione che è presente in Apple Store dai tempi del primo iPad ed finalmente è arrivato anche in Google Play. É stato poi il momento di Google All Access, il nuovo servizio di musica in streaming. Un servizio interessante, in All Access sono disponibili le Radio, proprio come su Spotify, con le quali si ascolteranno nuove canzoni basate sulle caratteristiche di quella che si sta attualmente ascoltando. Il servizio sarà disponibile anche su piattaforma Web. All Access costerà 9,99 dollari al mese.

Si è  poi parlato di Chrome e di quanto si sia diffuso nel tempo. Google sta investendo tanto in Chrome, l'intento é di creare un ecosistema multipiattaforma, basato sui suoi servizi. Tutte le features e le user experience che si possono avere in Chrome per desktop, saranno presto introdotte nella sua versione per dispositivi mobili. Incluso WebGL, che sicuramente sarà apprezzato dagli utenti di tutto il mondo e che darà modo di poter ricreare la stessa esperienza utente anche in mobilità.
Chrome integrerà un sistema di compressione dati che ottimizzerà la velocità di navigazione e diminuirà il traffico dati necessario.



E' poi arrivato il turno di Google+ e delle sue nuove features. Ben 4 importanti novità, tra le quali uno Stream ridisegnato, molto più accattivante in pieno stile Google. Design multi colonna, che si riadatterà automaticamente alla dimensione della finestra del browser. Tutti i post saranno automaticamente "catalogati" con degli hashtag che riconosceranno l'argomento del post e ne collegheranno tutta una serie di informazioni relative.

Successivamente é stata presentata la nuova applicazione Hangouts. Il famoso "Babel" è in realtà proprio Hangouts, un sistema di messaggistica unificata, si avrà la possibilità di salvare nel cloud le conversazioni, in modo da poter avere una cronologia continuativa nel tempo. Ovviamente sarà possibile effettuare videochiamate di gruppo.

Per le immagini, Google ha pensato di aumentare lo spazio disponibile sul cloud permettendo di avere ora 15 GB rispetto ai 5 GB precedenti, tutto in modo gratuito. É stato presentato anche il nuovo Google Conversation, disponibile anche per dispositivi desktop, tramite Chrome. L'innovativo sistema di riconoscimento vocale, darà la possibilità agli utenti di "parlare" con il computer, fargli delle domande ed ottenere delle risposte vocali. Davvero impressionante il sistema di comando vocale integrato in Chrome.

Altro servizio che rappresenta il corebusiness per bigG é Google Maps, numerose le novità che la stessa azienda di Mountain View ha integrato nel proprio nativo servizio. Ma di questo, ne parlerà la nostra Claudia Cacciuottolo in un post dedicato a tutte le news a riguardo.

Il keynote si é concluso con Larry Page, CEO di Google,  affetto da tempi di un grave problema di paralisi alle corde vocali. Il cofondatore di Google parla dell'incredibile progresso tecnologico degli ultimi anni:
"E' davvero importante che gli sviluppatori e Google creino applicazioni focalizzate sulla user experience. L'opportunità che abbiamo è incredibile. Oggi stiamo solo graffiando la superficie di ciò che è possibile fare"


Content by: Luca Salernitano - Web Content & Android Expert (LinkedIn)


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martedì 14 maggio 2013

Google I/O keynote 2013: live stream

In diretta dal Moscone Center, San Francisco (California, USA). A partire dalle ore 18:00.

Twittalo e fallo sapere ai tuoi amici     





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Google I/O keynote 2013, programma e aspettative

di Luca Salernitano

C'è sempre grande attesa per il Google I/O ogni anno, in quanto è occasione per vedere qualche nuovo entusiasmante progetto in sviluppo per Android e non solo. Tuttavia, quest'anno pare che ci sarà solo un keynote, come ci svela il programma che Google ha pubblicato online. Solitamente, Google teneva più sessioni spalmate nei due giorni dell'evento, mentre quest'anno è prevista una singola sessione, e di sole 3 ore.

L'anno scorso al Google I/O sono stati annunciati insieme, in un'unica sessione, sia il progetto Google Glass che il dispositivo Nexus Q. Mentre il primo progetto lo conosciamo meglio, il Nexus Q è una sorta di media center che permette agli utenti Android di accedere ai propri contenuti acquistati sul Play Store tramite sincronizzazione wireless.
Con l'arrivo sul mercato degli occhiali interattivi programmato tra pochi mesi, ci aspettiamo che il Project Glass tornerà al centro di discussione nel keynote di quest'anno, ma a questo punto dubitiamo che Mountain View ci delizierà con la presentazione di un nuovo telefono innovativo, come il tanto discusso Motorola X, il cui annuncio ormai è rinviato a data da destinarsi.

Una nuova versione di Android allora? Probabilmente sì, ma non si tratterà della major release Android 5.0 Key Lime Pie che si prevedeva qualche settimana fa. Negli ultimi giorni sono trapelate informazioni circa il possibile sviluppo della versione Android 4.3, che sarà solo un piccolo aggiornamento dell'attuale versione 4.2.2 Jelly Bean.
Solo domani sapremo effettivamente che cosa Google presenterà. Il keynote di 3 ore è in programma al Moscone Center, domani 15 maggio, dalle ore 9 del mattino a mezzogiorno (ora locale) e sarà in diretta live streaming su Widemash a questo link:

http://www.widemash.com/google-keynote-2013



Content by: Luca Salernitano - Web Content & Android Expert (LinkedIn)


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lunedì 13 maggio 2013

Silent Circle, l’app per criptare chiamate, videochiamate e messaggi


Se avete timore di essere intercettati o credete che le email, i messaggi e i file che inviate possano finire nelle mani sbagliate, mettendo a repentaglio la vostra privacy e la vostra sicurezza personale, non potete fare a meno di Silent Circle.
Questa applicazione (disponibile per sistemi iOS e Android) per smartphone e tablet sviluppata da Phil Zimmerman, uno dei maggiori esperti mondiali di sicurezza informatica, garantisce l'anonimato delle comunicazioni in entrata e in uscita dal vostro dispositivo mobile.

Silent Circle permette, infatti, di criptare chiamate, videochiamate e messaggi di testo. Per usufruire dei suoi servizi, si dovranno scaricare due app gratuite – una per il testo e l'altra per le chiamate – e sperare che il destinatario della chiamata o del messaggio sia a sua volta un utente Silent Circle. L'applicazione, infatti, crea tra mittente e destinatario un circuito univoco protetto da un protocollo crittografico creato dallo stesso Zimmerman. Il protocollo è basato su reti peer-to-peer dove le chiavi di crittografia vengono generate ex-novo ogni volta e distrutte al termine della comunicazione.

Da qualche settimana, gli utenti possono inviare anche documenti (fino a 60 megabyte di grandezza) in assoluta sicurezza. I file vengono suddivisi in migliaia di mini-pacchetti, criptati "uno a uno" e poi inviati ai server dell’azienda, dove restano finché il destinatario non potrà riceverli. Per alzare ancora di più il livello di sicurezza garantito, Zimmerman ha specificato che i metadati delle conversazioni (ora, data e durata) non vengono conservati, i log vengono eliminati settimanalmente e gli utenti possono impostare una soglia temporale oltre la quale i file sono automaticamente eliminati. Il codice sorgente di Silent Circle è completamente open source, così da poter essere testato e controllato anche da parti terze, per verificare l'assenza di qualsiasi backdoor.

Chi vorrà provare questa app e proteggere la propria privacy dovrà pagare 20 $ per il canone di abbonamento mensile. Non pochi, ma nemmeno un'enormità se si pensa che con Silent Circle potranno essere salvate migliaia di vite. Questa applicazione, infatti, è studiata e progettata per soldati impiegati in missioni dietro le linee nemiche, per uomini d'affari in Stati dove i livelli di privacy sono piuttosto bassi, per giornalisti e dissidenti. Pagando altri 29 $, sarà anche possibile effettuare chiamate verso normali linee telefoniche: le chiamate verranno prima indirizzate verso i server canadesi dell'azienda, criptate e successivamente instradate verso il numero destinatario. Pertanto, chiunque proverà a intercettare la chiamata, si "fermerà" in Canada e non potrà mai risalire alla "sorgente" della conversazione.


Content by: Luca Salernitano - Web Content & Android Expert (LinkedIn)


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